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	<title>Specializzato in web marketing</title>
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	<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 10:06:07 +0000</pubDate>
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		<title>Web Travel Marketing &#124; C-Magazine Numero 13</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 10:06:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arturo Salerno</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Web Travel Marketing | C-Mazagine]]></category>

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In questo numero:

Bit 2010: Invertisingoil nuovomarketingturisticodi Ejarque? - Lidia Marongiu
Prenotazioni Alberghiere:Internetinaumento! MaleGDS e Agenzie di Viaggio - Enrico Ferretti
Domande e risposte su Social, Traffico ...]]></description>
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		</div>
<p>In questo numero:</p>
<ul>
<li>Bit 2010: Invertisingoil nuovomarketingturisticodi Ejarque? - Lidia Marongiu</li>
<li>Prenotazioni Alberghiere:Internetinaumento! MaleGDS e Agenzie di Viaggio - Enrico Ferretti</li>
<li>Domande e risposte su Social, Traffico e Web Marketing - Pietro Soddu</li>
<li>Feedback di abbandono da un ex-fan di una pagina Facebook - Arturo Salerno</li>
<li>“Long Tail” dei Social Network nel turismo ricettivo online - Danilo Pontone</li>
<li>Il web e il turismo: commenti e proposte - Robi Veltroni</li>
<li>Realizzare il sito web di un Hotel. Da dove partire? - Danilo Pontone</li>
<li>Tutti vogliono cliccare in prima - Fabrizio Todisco</li>
<li>Doping Reputazionale - Antonello Maresca</li>
<li>Un sistema di booking engine: semplice, intuitivo e rapido - Rosellina Narcisi</li>
<li>BTO University: la conoscenza è un bene prezioso. Condividiamolo! - Robi Veltroni</li>
</ul>
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<p><a title="Web Travel Marketing | C-Magazine" href="http://www.semseo.it/cmagazine/c-magazine-13.pdf">Scarica la versione in pdf</a></p>
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		<item>
		<title>Feedback di abbandono da un ex-fan di una pagina Facebook</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 13:04:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arturo Salerno</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[E se un giorno...]]></category>

		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>

		<category><![CDATA[Social media marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Buongiorno! Oggi voglio ufficializzare la creazione di una nuova categoria sul blog, si chiama &#8220;e se un giorno&#8230;&#8221; e includerà ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p><img class="alignleft size-full wp-image-1548" title="feedback_ex_fan_page_fb" src="http://www.semseo.it/wp-content/uploads/2010/02/feedback_ex_fan_page_fb.jpg" alt="feedback_ex_fan_page_fb" width="240" height="226" />Buongiorno! Oggi voglio ufficializzare la creazione di una nuova categoria sul blog, si chiama <strong>&#8220;e se un giorno&#8230;&#8221;</strong> e includerà al suo interno considerazione, dubbi, idee e domande sul web marketing.</p>
<p>Si fa un gran parlare delle pagine fan di Facebook come un luogo dopo poter ascoltare i propri clienti, creare una relazione diretta con il pubblico che legge  i nostri messaggi e che valuta la nostra coerenza con l&#8217;utilità del prodotto/servizio.</p>
<p>Le persone <strong>diventano fan</strong> di un pagina su Facebook per svariati motivi: c&#8217;è chi lo fa per rimanere informato, chi perché invitato da un amico, chi per sapere cosa dice la concorrenza, chi per condividere esperienza, chi&#8230;etc.</p>
<p>Le persone <strong>diventano ex-fan</strong> di un pagina su Facebook per svariati motivi: delusione, disinteresse, errore, intrusione,&#8230;etc.</p>
<p>Ecco, quindi, la prima domanda che stamattina mi sono posto e che pongo a tutti voi.</p>
<p><strong>E se un giorno volessi sapere il perché un fan della mia fan page su Facebook si è appena cancellato?</strong></p>
<p>Se volessimo conoscere il reale motivo del suo abbandono al momento non potremmo farlo.</p>
<p>Forse una applicazione sviluppata con le &#8220;api&#8221; di Facebook potrebbe ovviare a questa lacuna. Nel momento in cui l&#8217;applicazione chiederà di accedere ai tuoi dati personali verrebbe vista come un&#8217;intrusione nella privacy personale e potrebbe innescare un forte effetto collaterale di dissenso. <strong>Non mi piace! </strong></p>
<p>Forse Facebook dovrebbe attivare una sorta di <strong>&#8220;feedback da cancellazione&#8221; </strong>come accade nel momento in cui un cliente si cancella da una newsletter. Lasciare libertà al fan di motivare il suo abbandono, non facendolo diventare un post pubblico sulla bacheca ma inviando una mail all&#8217;amministratore della pagina o magari attivando una sezione specifica all&#8217;interno del servizio &#8220;Insights&#8221;. <strong>Mi piace!</strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Forse stiamo mettendo troppo marketing dentro Facebook. </span></strong></p>
<p>Alla prossima &#8220;e se un giorno&#8230;&#8221; &#8230;divagando&#8230;e se un giorno finalmente uscisse il sole dopo due mesi di pioggia&#8230;sarebbe il più grande successo del weather marketing <img src='http://www.semseo.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		</item>
		<item>
		<title>Un sistema di booking engine: semplice, intuitivo e rapido.</title>
		<link>http://www.semseo.it/un-sistema-di-booking-engine-semplice-intuitivo-e-rapido</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 10:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosellina Narcisi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sistema prenotazione online]]></category>

		<category><![CDATA[Software]]></category>

		<category><![CDATA[Web marketing turistico]]></category>

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Per riuscire a mantenere una posizione vantaggiosa sul mercato, le strutture ricettive e i tour operator on-line dovrebbero dotarsi di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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		</div>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1543" title="booking_engine" src="http://www.semseo.it/wp-content/uploads/2010/02/booking_engine.jpeg" alt="booking_engine" width="309" height="201" />Per riuscire a mantenere una posizione vantaggiosa sul mercato, le strutture ricettive e i tour operator on-line dovrebbero dotarsi di applicativi software validi che possono gestire e consentire di effettuare prenotazioni sul web di camere e vacanze. Le tendenze sul web sono ormai chiare, le persone che usano internet per fare acquisti <strong>pretendono</strong> <strong>soluzioni rapide, sicure e vantaggiose.</strong></p>
<p>Sia che l&#8217;attore coinvolto sia una struttura ricettiva, sia che sia un tour operator, l&#8217;uso di un sistema di booking on-line può decisamente fare la differenza anche nell&#8217;indirizzare la scelta dell&#8217;utente verso l&#8217;uno o l&#8217;altro canale.</p>
<p>Qui di seguito vi fornisco quella che è la mia opinione, basata su alcune indagini condotte un po&#8217; di tempo fa relativamente ai booking engine di alcuni tour operator on-line e dall&#8217;esperienza maturata sul campo nella gestione di un sistema di prenotazione online per un portale turistico.</p>
<p>Ecco alcune indicazioni riguardo le principali del processo di booking online:</p>
<ul type="disc">
<li>Ricerca      prodotto/servizio</li>
<li>Registrazione</li>
<li>Acquisto      prodotto/servizio</li>
</ul>
<h3>Fase di ricerca</h3>
<p>Questa fase rappresenta il cuore di tutto il sistema di booking, infatti è qui che l&#8217;utente specifica le proprie necessità costruendo il prodotto che gli serve. In questo caso sono tre le parole chiavi da tenere presenti perché sia efficace:</p>
<ul type="disc">
<li><strong>semplice</strong></li>
<li><strong>intuitiva </strong></li>
<li><strong>completa</strong></li>
</ul>
<p><em>Semplicità</em></p>
<p>I campi per l&#8217;inserimento delle informazioni devono essere:</p>
<ul type="disc">
<li>facilmente      individuabili</li>
<li>permettere      l&#8217;individuazione dei dati relativi al periodo con quelli legati alla      sistemazione</li>
<li>non      dispersivi</li>
<li>chiari</li>
</ul>
<p><em>Intuitività</em></p>
<p>L&#8217;utente deve essere guidato nella scelta delle diverse opzioni utilizzando:</p>
<ul type="disc">
<li>menu      a discesa</li>
<li>scelta      mediante selezione da elenchi</li>
</ul>
<p><em>Completezza</em></p>
<p>Le informazioni necessarie a definire le opzioni di scelta devono essere raccolte in modo esaustivo, bisogna raccogliere informazioni su:</p>
<ul type="disc">
<li>numero      di camere,</li>
<li>numero      di persone,</li>
<li>eventuali      necessità aggiuntive (presenza di bambini e animali)</li>
<li>periodo      di riferimento</li>
<li>preferenze      (es frigobar, connessione wifi,..)</li>
<li>eventuale      necessità di transfer</li>
<li>evitare      di dare indicazioni su servizi non più disponibili.</li>
</ul>
<p>In questo modo l&#8217;utente è in grado di formulare una richiesta precisa che facilita e velocizza tutta l&#8217;operazione.</p>
<p>Non è una buona scelta quella di cercare di raccogliere le informazioni segmentandole su più pagine, l&#8217;utente potrebbe stancarsi ed abbandonare il sito verso un servizio migliore.</p>
<p>Gli esiti sulla <strong>verifica disponibilità</strong> devono essere:</p>
<ul type="disc">
<li>immediati</li>
<li>con      una presentazione chiara delle diverse proposte</li>
<li>deve      anche dare modo di inserire ulteriori parametri per effettuare una ricerca      diversa.</li>
</ul>
<p>Non dimentichiamo che il buon esito di questa fase deve portare alla definizione dell&#8217;acquisto.</p>
<h3>Fase di registrazione</h3>
<p>Benché sia indispensabile per la conclusione di qualsiasi operazione che coinvolga dati che devono essere mantenuti riservati durante la transazione, sicuramente non è la prima da impostare nel processo di booking. Sue caratteristiche devono essere:</p>
<ul type="disc">
<li>non      eccessivamente macchinosa ed invadente, i dati che servono sono ben chiari      e precisi</li>
<li>la      registrazione al portale deve essere indotta in modo amichevole, l&#8217;utente      deve avere consapevolezza dei vantaggi che potrà avere registrandosi, come      l&#8217;accesso a community o sconti particolari per i clienti fedeli,</li>
<li>dare      la possibilità di scegliere di ricevere le newsletter o meno, non bisogna      sfruttare questo canale per fare promozione massiva e spesso deleteria</li>
<li>mai      chiedere in questa fase i dati sulle modalità di pagamento scelto e sulla      carta di credito, l&#8217;utente ha una percezione negativa del sito, simile a      quella che avrebbe se per navigarne i contenuti dovesse prima registrarsi</li>
<li>inserire      le clausole sul trattamento dei dati personali secondo le norme nazionali      sulla provacy.</li>
</ul>
<p>La costruzione di una buona anagrafica utenti può facilitare la veicolazione dell&#8217;offerta turistica, creando, in base a dati statistici raccolti sulle ricerche dei singoli utenti, delle promozioni specifiche per esigenze comuni a gruppi di utenti. Oltretutto l&#8217;utente deve avere modo di accedere al proprio profilo per modificarne i dati ogni volta che lo ritiene necessario e visualizzare anche lo storico dei propri acquisti.</p>
<h3>Fase di acquisto</h3>
<p>Quando si entra in questa fase, bisogna fornire un servizio che sia ben qualificato e certificato. I dati che l&#8217;utente inserisce in questa fase sono riservati e doverlo fare senza sicurezza non è un buon incentivo!</p>
<p>Per rendere il nostro sistema affidabile e sicuro bisogna dotarsi di:</p>
<ul type="disc">
<li><strong>protocolli di crittografia dei dati </strong></li>
<li><strong>certificati SSL</strong></li>
</ul>
<p>che possano garantire la <strong>sicurezza della transazione. </strong>Per ottenere questa certificazione è necessario rivolgersi a preposti Enti Certificatori SSL. La trasmissione dei dati deve avvenire in forma crittografata verso un sistema di pagamento on-line serio e affidabile.</p>
<p>Se si raccolgono i dati relativi alla carta di credito senza che la chiamata alla pagina in cui è presente la form vada in <em>https, </em>ma ricorrendo a soluzioni fatte in casa o sistemi come paypal non si fornisce una visione positiva del sistema.</p>
<p>La prima soluzione non è consigliabile perché non si ha nessuna garanzia di sicurezza e protezione dei dati.</p>
<p>Il sistema Paypal richiede di suo già un altro account per effettuare la transazione, quindi in questo modo l&#8217;utente si troverebbe a dovere replicare per due volte l&#8217;inserimento dei propri dati &#8230; sicuramente molto più dispersivo!</p>
<p>Pur entrando in https, l&#8217;utente deve avere modo di potere tornare indietro in qualsiasi momento prima della conferma finale. Nella prima pagina di questa fase:</p>
<ul type="disc">
<li>devono      essere riassunti tutti i dati relativi all&#8217;ordine,</li>
<li>deve      essere visualizzata la form per il login/registrazione</li>
</ul>
<p>Dopo il login si può procedere ad inserire i dati per il pagamento. Le informazioni relative a modalità di pagamento, policy di cancellazione e policy di garanzia vanno qui presentate secondo uno schema che sia ben comprensibile e di immediata individuazione. Dopo aver dato la conferma si passa alla fase successiva di <strong>conferma prenotazione</strong> con la realizzazione di tutta la documentazione di viaggio che deve essere fornita all&#8217;utente e di tutte le altre informazioni aggiuntive.</p>
<p>Questi sono solo alcuni suggerimenti che potrebbe essere utile seguire, a me non resta che augurarmi che possano essere considerati utili.</p>
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		<item>
		<title>Web Travel Marketing &#124; C-Magazine Numero 12</title>
		<link>http://www.semseo.it/web-travel-marketing-c-magazine-numero-12</link>
		<comments>http://www.semseo.it/web-travel-marketing-c-magazine-numero-12#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 16:48:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arturo Salerno</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Web Travel Marketing | C-Mazagine]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
In questo numero:

Previsioni in crescita per il mercato turistico nel 2010  - Roberta Milano
Viaggi e vacanze? Ormai si organizzano sul ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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		</div>
<div>In questo numero:</div>
<ul>
<li>Previsioni in crescita per il mercato turistico nel 2010  - Roberta Milano</li>
<li>Viaggi e vacanze? Ormai si organizzano sul Web! - Enrico Ferretti</li>
<li>Operatore Turistico? Non piangere per il “freddo” mese, ma pensa a… - Salvatore Menale</li>
<li>Cosa sono i vortal, cosa offrono, chi li visita e quali vantaggi nel farne parte - Arturo Salerno</li>
<li>Ma quale Blog, mi faccio il Magazine - Antonello Maresca</li>
<li>Web Marketing Turistico per il settore alberghiero - Danilo Pontone</li>
<li>Quinta lezione di web marketing con Josiah Mackenzie: il piano di web marketing - Robi Veltroni</li>
<li>Seo cosa vuol dire per l’Hotel e per l’Albergatore - Danilo Pontone</li>
<li>10 NO, ovvero le 10 cose (e più) da non fare se siete albergatori - Pietro Soddu</li>
<li>Che bello ho il Sito Nuovo! - Antonello Maresca</li>
<li>Da “search engine” a “universal social engine”. Nasce la SEO ETICA - Arturo Salerno</li>
<li>Social media marketing: a scuola con i Ninja - Alessio Carciofi</li>
<li>Marketing 2010: sempre più fiducia nei Social Network - Booking Blog</li>
<li>Il convegno mondiale sul turismo sociale sbarca Rimini - Francesco Mongiello</li>
</ul>
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<p><a title="Web Travel Marketing | C-Magazine" href="http://www.semseo.it/cmagazine/c-magazine-12.pdf">Scarica la versione in pdf</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>E se un giorno un albergatore&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 16:16:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arturo Salerno</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[E se un giorno...]]></category>

		<category><![CDATA[Web marketing turistico]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Non è un post, non è un articolo che descrive un argomento, sono pochissime righe di testo per una semplice ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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		</div>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1524" title="post-it" src="http://www.semseo.it/wp-content/uploads/2010/02/post-it.jpeg" alt="post-it" width="240" height="186" />Non è un post, non è un articolo che descrive un argomento, sono pochissime righe di testo per una semplice idea nata adesso mentre finisco di leggere Invertising e mi accingo a sfogliare Wired&#8230;non so se esiste una diretta relazione.</p>
<p>Fuori piove, diluvia. La temperatura è alta visto il periodo. Stasera esco vado a mangiare una pizza con una persona molto importante nella mia vita. Insomma un Sabato non da leoni&#8230;un semplice Sabato di un semplice Febbraio.</p>
<p>E se un giorno un albergatore regalasse una camera del suo hotel ad un semplice utente fortunato del suo sito, fan della pagina di Facebook o utente che ha appena effettuato un retweet?</p>
<p>E se un giorno un albergatore decidesse di convertire una semplice camere doppia del suo hotel in un camera &#8220;community&#8221; dove le persone possono lasciare i propri commenti direttamente li in loco, utilizzando un semplice post-it?</p>
<p>E se un giorno un albergatore realizzasse una camera doppia &#8220;community&#8221; regalandola, dove gli ospiti possono condividere le loro impressioni, lasciare un ricordo, scrivere un semplice messaggio di saluto, attaccare la propria foto?</p>
<p>E se tutto questo non accadesse mai o già esistesse?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Da &#8220;search engine&#8221; a &#8220;universal social engine&#8221;. Nasce la SEO ETICA.</title>
		<link>http://www.semseo.it/da-search-engine-a-universal-social-engine-nasce-la-seo-etica</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 09:26:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arturo Salerno</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Search engine optimization]]></category>

		<category><![CDATA[Social media marketing]]></category>

		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

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Prendendo spunto da una discussione su Facebook, nata da un post di Antonello Maresca che condivideva l’articolo “Più traffico da ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1518" title="time_you" src="http://www.semseo.it/wp-content/uploads/2010/02/time_you.jpg" alt="time_you" width="240" height="320" />Prendendo spunto da una discussione su Facebook, nata da un post di Antonello Maresca che condivideva l’articolo “Più traffico da Facebook che da Google” apparso sul blog di <a title="Tiziano Fogliata" href="http://www.fogliata.net/2010/02/15/traffico-da-facebook/">Tiziano Fogliata</a>, mi piacerebbe continuare a disquisire sull’argomento in questo post.</p>
<p>Lunedì il <a title="San Francisco Chronicle" href="http://www.sfgate.com/cgi-bin/article.cgi?f=/c/a/2010/02/14/BUU51C0AMN.DTL">San Francisco Chronicle</a> in un articolo dichiarava che <strong>Facebook sta superando Google come primo “referrer” </strong>(fonte dalla quale un utente viene a conoscenza di una pagina web) per alcuni portali web di assoluto blasone. La notizia ha fatto presto il giro del mondo ed è stata ripresa da importanti blog internazionali e italiani del settore. Su questo argomento molti utenti stanno discutendo utilizzando le varie piattaforme sociali.</p>
<p>C’è chi finalmente vede il lento ma costante decremento del monopolio di Google nel generare traffico a favore di Facebook e Twitter. C’è chi invece crede che la potenza di Google basata sul suo algoritmo e sulla quantità di contenuti indicizzati non potrà essere scalfita e che resterà, non si sa fin quando, la principale sorgente di traffico. Nel frattempo Bing e Yahoo! arrancano, cercando di non restare estromessi da questa competizione sull&#8217;accesso ai contenuti digitali.</p>
<p>E’ assodato oramai che<strong> il “search” sta vivendo un periodo piuttosto movimentato</strong>. Le tante novità che Google sta rilasciando negli ultimi mesi non hanno eguali finora. Dopo la notizia dell’integrazione dei risultati di ricerca di tweet e post provenienti dai social network,  la lotta senza limiti alla vendita di link, la messa online del servizio Buzz (social network legato alla casella di posta Gmail) e tante altre piccole nuove funzione mostrano, indiscutibilmente, la volontà di ampliare i criteri per la classificazione delle informazioni lavorando non solo sul miglioramento del suo algoritmo ma specialmente sul potenziamento qualitativo dei propri risultati di ricerca e sulla raccolta di informazioni in tempo reale.</p>
<p>Se fino ad ieri la <strong>link popularity</strong> proveniente da siti “trust” (siti di fiducia mai macchiati da attività di spam e riconosciuti globalmente come fonti attendibili ) era considerata uno dei criteri più importanti per definire la posizione nelle SERP (pagine dei risultati di ricerca) adesso c’è nell’aria la percezione che siano gli utenti e la loro forza virale di condivisione a definire le nuove regole di classificazione. Questo passaggio di consegne è in corso e probabilmente non avrà efficacia nel breve tempo.</p>
<p>Contemporaneamente i <strong>social network</strong> e i <strong>micro-blogging,</strong> crescono e maturano. Gli utenti iniziano ad usare i nuovi “media” digitali (passaggio da social network a social media) di comunicazione in maniera più cosciente e con maggiore consapevolezza del mezzo. Discutono, condividono, leggono. In una sorta di agorà virtuale, il pensiero e le convinzioni vengono globalmente messe in relazione e da cui ognuno può liberamente trarre le sue deduzioni, ampliando la propria conoscenza e ritrovandosi socialmente come parte attiva della comunicazione.</p>
<p><strong>Se i motori di ricerca cercano di diventare &#8220;social&#8221;, i social network cercano di diventare &#8220;social engine&#8221;</strong>. Facebook, con i suoi 400.000 milioni di utenti che condividono link e informazioni in maniera virale, con la messa online della nuova veste grafica ha volutamente messo in evidenza la sua funzione di ricerca spostandola dal lato destro del template ad una posizione più centrale.<br />
Inoltre, ha aperto la ricerca non solo ai post degli amici o degli amici di amici ma anche ai post globali, riprendendo lo spirito libero della &#8220;public line&#8221; di Twitter.</p>
<p>In sostanza il principio è sempre lo stesso ma visto in una nuova ottica e prospettiva. In parole povere: se il tuo contenuto è condiviso da tanti utenti vorrà dire che il tuo contenuto è attendibile. Pertanto il tuo contenuto diventa <strong>”social trust”</strong>. Ecco il passaggio essenziale, il cambio di rotta. Non è più un link pubblicato su una pagina a definire la tua qualità ma è la accettazione sociale di utilità dell&#8217;informazione presente nel link, esso che sia una pagina testuale, un video o un&#8217;immagine.</p>
<p>La semplice condivisione del link sui social network non indica, però, per quali parole chiavi questo contenuto verrà ricercato e soprattutto la ricerca effettuata non potrà, senza appoggiarsi a pagine di buoni contenuti, avere un risultato chiaro ed attendibile affinché venga condiviso nei <strong>&#8220;social media&#8221;</strong>. Per questi motivi, il fattore di ottimizzazione della pagine continuerà a rimanere un elemento fondamentale. Rispetto al passato sta contestualmente evolvendo il modo di fare SEO. I fattori on-page resteranno imporanti ma autementarro fortemente i fattori off-page con valore &#8220;sociale&#8221;. Il contenuto resterà prioritario ma cambierà la sua funzione.</p>
<p>Non più blog connessi tra di loro per creare matrici di link infinite, articoli pubblicati senza alcuna originalità, testi grammaticalmente sbagliati, contenuti duplicati presi da fonti esterne. Il SEO si evolverà e dovendosi confrontare con persone con gusti e preferenze diverse attivamente presenti in rete, si svestirà di tutto ciò che è stato e indosserà un nuovo abito. Ecco nascere la <strong>SEO ETICA</strong>. Perché in un mondo digitale fatto di persone che si incontrano sarà l&#8217;etica e la correttezza a fare la vera differenza.</p>
<p>Stiamo vivendo una nuova evoluzione della comunicazione digitale, nuovi scenari si apriranno con nuove modalità di interazione.</p>
<p>Assisteremo al passaggio da &#8220;search engine&#8221; a &#8220;social search engine&#8221; ? Vedremo la nascita di una nuova modalità di ricerca basata sul &#8220;universal social engine&#8221;? Il SEO non sarà solo search engine optimization ma si trasfomerà in social ethic optimization?</p>
<p><strong>Si! Tutto questo sta già accadendo.</strong></p>
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		<title>Web Travel Marketing &#124; C-Magazine Numero 11</title>
		<link>http://www.semseo.it/web-travel-marketing-c-magazine-numero-11</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 09:51:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arturo Salerno</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Web Travel Marketing | C-Mazagine]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
In questo numero:

Italia.it: arrivano anche i traduttori sotto pagati - Robi Veltroni
Come misurare l’efficacia “base” di una campagna di email marketing ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>In questo numero:</p>
<ul>
<li>Italia.it: arrivano anche i traduttori sotto pagati - Robi Veltroni</li>
<li>Come misurare l’efficacia “base” di una campagna di email marketing - Arturo Salerno</li>
<li>Fattori di Posizionamento nei Portali di Prenotazione on Line - Antonello Maresca</li>
<li>Albergatori sul piede di guerra nei confronti di TripAdvisor - Robi Veltroni</li>
<li>Come scrivere una recensione falsa… - Fabrizio Todisco</li>
<li>11 Buoni motivi per cui vale la pena promuovere l’hotel su Facebook - Booking Blog</li>
<li>Very Very SPAM! - Fabrizio Todisco</li>
<li>Storia di un albergatore che voleva fare Disintermediazione (parte 1) - Danilo Pontone</li>
<li>Thpi, Trivago hotel price index: Primi segnali di rialzo delle tariffe alberghiere - Formazione Turismo</li>
<li>Consulente? No: Badante Web! - Antonello Maresca</li>
<li>Enter 2010 a Lugano - Antonino Bonanno</li>
<li>Selezione di eventi alla BIT 2010 - Formazione Turismo</li>
</ul>
<p><object width="466" height="400" data="http://embedit.in/yqDEZDLG6E.swf" type="application/x-shockwave-flash"><param name="src" value="http://embedit.in/yqDEZDLG6E.swf" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><a title="Web Travel Marketing | C-Magazine Numero 11" href="http://www.semseo.it/cmagazine/c-magazine-11.pdf" target="_blank">Scarica la versione in pdf</a></p>
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		<title>Come misurare l&#8217;efficacia &#8220;base&#8221; di una campagna di email marketing</title>
		<link>http://www.semseo.it/come-misurare-lefficacia-base-di-una-campagna-di-email-marketing</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 14:51:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arturo Salerno</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[E-mail marketing]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p><img class="alignleft size-full wp-image-1492" title="kpi" src="http://www.semseo.it/wp-content/uploads/2010/02/kpi.jpeg" alt="kpi" width="250" height="166" />Chi utilizza come strategia di comunicazione e di promozione l&#8217;email deve necessariamente analizzare i risultati ottenuti per poter misurare l&#8217;efficacia della propria <strong>campagna di e-mail marketing</strong>.</p>
<p>Questo processo, attraverso la lettura e l&#8217;interpretazione dei valori e dei risultati ottenuti (KPI - Key Performance Indicator), permette oggettivamente di quantificare la performance al fine di individuare i fattori critici di insuccesso.</p>
<p>In questo post verranno individuati i principali indicatori con le formule matematiche per calcolarli e per ciascuno di esso verrà spiegato il suo valore per una valutazione oggettiva dei dati.</p>
<h3>Bounce rate (Tasso di ritorno)</h3>
<p>Per <strong>bounce rate</strong> si intende il numero di e-mail che sono non state consegnate al destinatario rispetto al numero totale di email spedite. Questo dato permette di valutare la bontà della propria lista di indirizzi (mailing-list). Analizzando in maniera dettagliata le risposte del server è possibile suddividere il bounce rate in: hard-bounce rate e soft-bounce rate.</p>
<p style="text-align: center;">(totale di email non consegnate / totale di email spedite) x 100</p>
<p>L&#8217;<strong>hard-bounce</strong> rate indica il numero totale di e-mail che sono state respinte dal server a causa di un errore grave (indirizzo email inesistente, account email disattivato). Un alto tasso di hard-bounce è indicatore di una mailing-list vecchia e non aggiornata.</p>
<p style="text-align: center;">(totale di hard-bounce / totale di email spedite) x 100</p>
<p>Il <strong>soft-bounce</strong> rate indica il numero totale di e-mail che sono state respinte dal server a causa di un errore temporaneo (casella di posta piena, mittente al momento non raggiungibile, risposta automatica per impossibilità nella lettura, etc. ). Un alto tasso di soft-bounce è indicatore di una mailing-list vecchia,di una comunicazione poco efficace o di un software utilizzato poco professionale.</p>
<p style="text-align: center;">(totale di soft-bounce / totale di email spedite) x 100</p>
<h3>Delivery Rate (Tasso di consegna)</h3>
<p>Questo valore è complementare al Bounce Rate ed indica il numero totale di email che sono state correttamente consegnate al destinatario nella rispettiva casella di posta elettronica.</p>
<p style="text-align: center;">(totale email consegnate / totale email spedite) x 100</p>
<p>Questo dato spesso non indica con estrema sicurezza che l&#8217;utente leggerà l&#8217;email e che la comunicazione sia stata letta dal proprio target. Questa dato, a differenza del bounce rate, deve essere ponderato per dare un giudizio obiettivo.</p>
<h3>Open rate (tasso di apertura)</h3>
<p>L&#8217;open rate indica il tasso di apertura dell&#8217;email da parte del destinatario rispetto al numero totale di invii. Il dato di apertura viene conteggiato attraverso la visualizzazione di una immagine nascosta nel testo. Avere bassi tassi di apertura possono indicare oggetto e mittente poco comunicativi. E&#8217; importante scegliere un oggetto accattivante che spinga l&#8217;apertura ed indirizzo di posta elettronica del mittente subito identificabile.</p>
<p style="text-align: center;">(totale email aperte / totale email spedite) x 100</p>
<p>Come il delivery rate anche l&#8217;open rate non è un dato oggettivo. La tendenza attuale di molti client (Outlook, Thunderbird,etc) di posta elettronica nel bloccare la visualizzazione delle immagini, almeno nella configurazione di default, inibisce il corretto conteggio. E&#8217; anche vero che se un cliente effettua un click su un link presente nell&#8217;email vorrà dire che avrà necessariamente aperto l&#8217;email.</p>
<h3>Click-through Rate (Tasso generico di click)</h3>
<p>Il click-through rate indica la percentuale di utenti che hanno cliccato un link all&#8217;interno dell&#8217;e-mail rispetto al totale dell&#8217;email consegnate. Un buon tasso di click-through rate esprime un contenuto nel messaggio efficace e una buona profilazione del destinatario.</p>
<p style="text-align: center;">(totale email cliccate / totale email consegnate) x 100</p>
<p>E&#8217; importante ricordare che all&#8217;interno delle email sono presenti dei link che non indicano espressamente la volontà del destinatario di approfondire la conoscenza sull&#8217;oggetto della spedizione. Questi link, cancellazione o visualizzazione sul sito web, devono essere esclusi dal conteggio.</p>
<h3>Click-to-open rate (Tasso di click su apertura)</h3>
<p>Il click-to-open rate indica la percentuale di utenti che hanno effettuato almeno un click rispetto al numero totale di e-mail aperte. Questo dato permette di superare le limitazioni del click-through rate ridimensionando il suo valore per una maggiore precisione.</p>
<p style="text-align: center;">(totale email cliccate / totale email aperte) x 100</p>
<p>Visto la tendenza ad avere dei dati più oggettivi e degli indicatori di performance più specifici e dettagliati, i valori appena enunciati vengono definiti di &#8220;base&#8221;. Altri indicatori come &#8220;call-to-action&#8221;  &#8221;active-user rate&#8221; saranno oggetto di un successivo approfondimento.</p>
<p>Buon e-mail marketing a tutti.</p>
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		<item>
		<title>Web Travel Marketing &#124; C-Magazine Numero 10</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 09:35:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arturo Salerno</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Web Travel Marketing | C-Mazagine]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
In questo numero:

Turismo: Il salto di qualità ha un costo - Pietro Soddu
Pay per click e turismo online: alcune istruzioni ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>In questo numero:</p>
<ul>
<li>Turismo: Il salto di qualità ha un costo - Pietro Soddu</li>
<li>Pay per click e turismo online: alcune istruzioni per l’uso - Arturo Salerno</li>
<li>Siti Turistici: CMS Open o Close? - Antonello Maresca</li>
<li>Dall’outsourcing al crowdsoursing: l’intelligenza collaborativa vicino alla tua azienda - Alessio Carciofi</li>
<li>Piccoli segmenti di mercato crescono: puntare sul turismo di settore per aumentare l’occupazione</li>
<li>- Booking Blog</li>
<li>I pro e i contro nell’utilizzo dei social media sul posto di lavoro - HotelInvestigator</li>
<li>Il tuo sito web è pronto per il “Web Mobile”? - Salvatore Menale</li>
<li>Novità Google: le “breadcrumb” nei risultati di ricerca! - Andrea Chiga</li>
<li>Il Social Media Marketing è un OBBLIGO, non una possibilità! - Danilo Pontone</li>
<li>Quarta lezione di web marketing con Josiah Mackenzie: la reputazione on-line - Robi Veltroni</li>
<li>Il punto di partenza per posizionare un Hotel - Pietro Soddu</li>
<li>3 software open source per l’email marketing - Semseo Rosellina Narcisi;</li>
<li>Intervista a Stefano Consiglio ideatore di Angeli per Viaggiatori - Enrico Ferretti</li>
<li>Invertising: manuale per cambiare senso di marcia - Robi Veltroni</li>
<li>Linguaggi digitali per il turismo - Roberta Milano</li>
</ul>
<p><object width="466" height="400" data="http://embedit.in/Djk6GX8HF9.swf" type="application/x-shockwave-flash"><param name="src" value="http://embedit.in/Djk6GX8HF9.swf" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><a title="Web Travel Marketing | C-Magazine Numero 10" href="http://www.semseo.it/cmagazine/c-magazine-10.pdf">Scarica la versione in pdf</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Penalizzazione su Google, manuale o algoritmica?</title>
		<link>http://www.semseo.it/penalizzazione-google-manuale-o-algoritmica</link>
		<comments>http://www.semseo.it/penalizzazione-google-manuale-o-algoritmica#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 22:13:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arturo Salerno</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Search engine optimization]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Con il termine &#8220;penalizzazione&#8221; si intende il crollo improvviso di posizioni su Google o la totale cancellazione delle pagine nei ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.semseo.it%2Fpenalizzazione-google-manuale-o-algoritmica"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.semseo.it%2Fpenalizzazione-google-manuale-o-algoritmica&amp;source=semseoit&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1483" title="penalizzazione_google" src="http://www.semseo.it/wp-content/uploads/2010/02/penalizzazione_google.jpeg" alt="penalizzazione_google" width="270" height="138" />Con il termine &#8220;penalizzazione&#8221; si intende il crollo improvviso di posizioni su Google o la totale cancellazione delle pagine nei risultati di ricerca. Questo processo accade nel momento in cui le pagine del nostro sito violano le regole di &#8220;buon costume&#8221; che Google ha incluso nel proprio algoritmo oppure a causa di tecniche spinte di posizionamento nei risultati di ricerca.</p>
<p>E&#8217; possibile, quindi, avere due tipi di penalizzazioni:</p>
<ol>
<li>Manuali</li>
<li>Algoritmiche</li>
</ol>
<h3>Come capire se le proprie pagine sono penalizzate?</h3>
<p>E&#8217; necessario da subito, onde evitare falsi allarmismi, <strong>differenziare le penalizzazioni dalle fluttuazioni</strong>. La fluttuazione, a differenza della penalizzazione, si riferisce a pagine nuove che prima di stabilizzarsi nella giusta posizione, salgono e scendono repentineamente nelle pagine dei risultati di ricerca. Bisogna attendere che il processo di stabilizzazione si concluda, 2-3 settimane ma a volte può prendere più tempo, prima di allarmarsi.</p>
<p>Se le nostre pagine erano posizionate da tempo per specifiche query di ricerca e all&#8217;improvviso perdono molte posizioni o scompaiono del tutto senza ritornare nelle posizioni originarie, allora ci troviamo molto probabilmente davanti ad un <strong>penalizzazione</strong>.</p>
<p>Per avere certezza di quanto accade è necessario da subito effettuare su Google questa semplice query:</p>
<p style="text-align: center;">site:www.miodominio.it a</p>
<p style="text-align: center;">(non dimentichiamo la preposizione &#8220;a&#8221; dopo il dominio)</p>
<p>Se il nostro dominio non compare nei primi tre risultati, ora sì che c&#8217;è la certezza di essere penalizzati da Google.</p>
<h3>Penalizzazione algoritmica o penalizzazione manuale?</h3>
<p>La prima cosa da fare è rinoscere in che tipo di penalizzazione siamo incappati se <strong>algoritmica o manuale</strong>. Di seguito un elenco di possibili elementi penalizzanti.</p>
<p><strong>Penalizzazione manuale</strong></p>
<ul>
<li>Testo nascosto all&#8217;interno della pagina utlizzando javascript o fogli di stile</li>
<li>Creazione di pagine ad hoc per guadagnare da programmi di affiliazioni</li>
<li>Penalizzazione da utilizzo massivo di annunci pubblicitari AdSense</li>
<li>Matrici di link a cascata tra domini senza un connessione logica e semantica</li>
</ul>
<p><strong>Penalizzazione algoritmica</strong></p>
<ul>
<li>Sovra ottimizzazione della pagina con parole chiavi ripetute nel testo</li>
<li>Contenuti duplicati provenienti da fonti esterne (rss feed, article marketing, etc.)</li>
<li>Errato settaggio del CMS e creazione di pagine interne con contenuti duplicati ma url diverse</li>
<li>Link verso siti bannati o considerati spam</li>
<li>Redirect, testo colore sfondo, forum con eccessivi link</li>
<li>Cambiamente radicale dell&#8217;argomento del sito (a seguito di acquisto dominio storico e scaduto)</li>
<li>Incremento innaturale dei link in entrata rispetto alla creazione di contenuti nuovi</li>
<li>Crescita innaturale degli anchor text provenienti dai link in entrata</li>
<li>Vendita o acquisto di link senza il tag &#8220;rel=nofollow&#8221;</li>
<li>Uso smodato ed eccessivo dei tags</li>
<li>Inserimento di menu duplicati nelle varie sezioni che compongono il template</li>
<li>Lentezza ed errori del server durante la scansione delle pagine</li>
</ul>
<h3>Come gestire la penalizzazione e superarla?</h3>
<p>Per prima cosa bisogna effettuare un accurato controllo di tutte le pagine del nostro sito prestando particolare attenzione al settaggio del nostro CMS e dei vari plugin-in che abbiamo installato. Può accadere che la penalizzazione dipenda dal nostro software senza che noi ne siamo a conoscenza. Per riuscire ad avere un elenco completo delle nostre pagine possiamo utilizzare alcuni software che effettuano una scansione approfondita del sito creando site-maps con i link alle varie pagine.</p>
<p>Una volta scansionato, analizzato e scovata la causa della nostra penalizzazione è fondamentale procedere immediatamente a ripulire il codice, disinstallare il plugin, cancellare i tags in eccesso o disattivare menu duplicati. Fatto questo bisogna attendere che Google rilegga le pagine ed inizi prima a fluttuare le pagine nelle posizioni di ricerca e poi, quando avrà accertato che il problema è stato risolto, riposizionarle li dove eravano o magari un pò più in basso (un piccolo prezzo da pagare).</p>
<p>Nel caso in cui il problema non dipende dal nostro software ma da noi, è bene procedere a cancellare le nostre furbizie e richiedere una &#8220;reinclusion request&#8221; (form presente all&#8217;interno del servizio Google Webmasters) ammettendo apertamente le nostre colpe.</p>
<h3>Quanto tempo dobbiamo attendere?</h3>
<p>Se la penalizzazione è algoritmica, una volta eliminato alla radice il problema dobbiamo attendere al massimo un mese. Se la penalizzazione è manuale, il tempo di attesa è più lungo e soprattutto più &#8220;incerto&#8221; nel risultato. E&#8217; possibile che i miglioramenti non si riescono a vedere nei tempi indicati. In questo caso è necessario analizzare con più precisione le nostre pagine e chiedere umilmente aiuto alle varie community presenti sul web.</p>
<h3>Morale della penalizzazione</h3>
<p>La lotta alla spam da parte di Google è molto alta ultimamente ed è sempre più severo a perdonare. La penalizzazione non avviene così per caso, spesso avviene perché viene affidato il compito di fare SEO a chi non è del mestiere, a chi leggendo un semplice articolo che mette in risalto il valore dei backlink si mette a manetta ad includere anchor test in tutte le possibili web directory del mondo. Il rischio è grande e il gioco non vale proprio la candela.</p>
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