Sei ancora convinto di fare SEO? Ecco altri suggerimenti

Search-engine-optimization-2Se nel post precedente avevo indicato quali dovevano essere i punti più importanti per chi inizia o vuole iniziare a fare SEO, è necessario che ora faccia un post definiamolo così di…”allert”. In sostanza darò suggerimenti e consigli per evitare che la smania di fare SEO (non saprei se qualcuno ha iniziato a farlo dopo aver letto il post precedente. Se è così fatemelo sapere) possa portare risultati negativi e inficiare purtroppo l’intera promozione di un sito web nei motori di ricerca.

Premessa: non farti prendere dalla smania di iniziare a fare tutto e subito (lo so! sei già partito in quinta, allora inizia a scalare marcia), cerca di organizzare il tutto. Prendi un bel foglio excel e inizia ad annotare le parole chiavi scelte per ogni pagina, i titoli, le descrizioni, i siti dove hai richiesto l’inserimento (non ti rompere a farlo, sarà utilissimo). Non dimenticare di annotare le date, mi raccomando! E’ molto importante vedrai.

Pre-requisiti: avere tanta pazienza (più ne hai meglio è), un pizzico di astuzia (nel minestrone non fa male), proseguire in maniera ordinata e soprattutto senza troppa fretta (gli obiettivi si raggiungono pian piano), cercare di prendere esempio dagli altri (non fare copia e incolla), provare a differenziarsi (spesso ripaga tanto).

Requisiti: tutto ciò che viene dopo.

Aspetta e non gioire

Dopo aver ottimizzato le pagine web e richiesto l’inserimento nei motori di ricerca è molto probabile che un giorno vedrete il vostro sito schizzare subito nelle prime posizioni. Gioia infinita. Penserete che siete diventati i maghi del SEO. Ad un certo punto, però, stranamente vedrete il vostro link scomparire totalmente dai risultati. Paura assoluta. Non avete risposte e vi chiederete il motivo di tutto questo. In sostanza Google e altri motori di ricerca devono, come mi piace definirlo, metabolizzare il vostro sito.

Devono leggerlo (mangiarlo), digerirlo (se ci riescono) e quando tutto non avrà portato mal di stomaco o malesseri vari, inserirlo (non ancora stabilmente) tra i cibi della propria alimentazione.Se poi si rende conto che mangiarlo e rimangiarlo, vedere che altri lo mangiano e sentirsi dire che è buono, allora inizierà a posizionarlo tra i preferiti nella propria alimentazione.Dovete aspettare almeno un paio di mesi per capire che tipo di cibo siete.

Penalizzazioni

La vera ossessione di chi fa SEO sono le penalizzazioni. Per penalizzazioni si intende una drastica discesa nei risultati dei motori di ricerca oppure la totale cancellazione a seguito di tecniche considerate “scorrette”. Non mi soffermo su questo punto perché avevo già scritto un post sull’argomento: penalizzazione google manuale o algoritmica. Vi invito a leggerlo.

Di tutto e di più

Non iniziamo ad inserire il link del vostro sito in qualsiasi directory dove trovate il mitico “aggiungi sito”. Ricordatevi che la crescita dei link esterni deve essere organica e diluita nel tempo. Mille link in un giorno puzzerebbe a qualsiasi motori di ricerca. Per prima cosa iniziate a capire se la directory è buona o meno, come fare:

  • Controllo penalizzazione: molte directory sono state penalizzate nel tempo perché avevano lo scopo di spingere alcuni siti con matrici interne di link. Fate un bel site:www.nomedirecoty.com e controllate se è penalizzata.
  • Quantità link inseriti: qui c’è una sorta di disputa. Chi dice che più ne hanno più è sicura, chi afferma il contrario. Io dico che è meglio una directory con pochi link buoni. Probabilmente questo dipenderà da una valutazione diretta sulla qualità di richiesta di inserimento.
  • Directory straniere: io personalmente le ignoro del tutto. Prendo eventualmente in considerazione solo le directory di settore.
  • Page rank: un controllo del page rank della directory non fa male così come non fa male cercare di sapere, leggendo i vari forum, cosa ne pensano gli altri.

Contenuti duplicati

State attenti ai contenuti duplicati nei vari siti dove avete pubblicato i vostri articoli e controllate di aver ottimizzato i titoli e le descrizioni delle vostre pagine senza ripetere in continuazione le stesse parole chiavi. In questa fase vi viene in aiuto il servizio Google Webmaster.

Affronteremo nel post successivo come utilizzare Google Webmaster per conoscere la salute del nostro sito. Buon SEO a tutti!

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Devi fare SEO? Ecco alcuni suggerimenti

Search engine optimizationSe devi promuovere un sito web devi per forza fare SEO. E’ un assioma. E’ una fondamentale attività. Ma cosa significa fare SEO? Il SEO è l’insieme di tecniche per ottimizzare un sito web (SEO infatti è l’abbreviazione di search engine optimization – ottimizzazione per i motori di ricerca) per raggiungere le migliori posizioni nei motori di ricerca.

Premessa: è un’attività che deve quotidianamente seguire la naturale vita del sito web (accade quasi mai) e porterà la maggior parte dei tuoi accessi (almeno fino ad oggi).
Pre-requisiti: avere un sito web (ovvio), saper fare il SEO (meno ovvio), aver studiato tanto (necessario), conoscere le continue dinamiche del web marketing (fondamentale), non improvvisarsi come esperto (batoste), tanta pazienza (più ne hai meglio è).
Requisiti: alcune capacità tecniche (meno del passato), opera di convinzione (da fare con i clienti), essere ben preparato psicologicamente (ne vale della tua salute), conoscere il pubblico (primo conoscere e poi capire), farti rispettare (avrai a che fare con grafici e ingegneri se ti va bene)

Dopo questo schema necessario vediamo in breve quale solo le principali azioni da compiere e i suggerimenti per ognuna.

Ottimizzare le pagine web.

Per prima cosa devi ottimizzare le pagine web del tuo sito seguendo alcuni importanti aspetti. Dimenticavo! Per prima cosa devi scegliere le parole chiave per ottimizzare le pagine. Opta per ottimizzare le pagine per due parole chiave al massimo. Utilizza i vari tool a disposizione per scegliere quelle più adatte. Poi trovare utile questo post sulla scelta delle parole chiave. Iniziamo.

  • Il titolo della pagine: deve contenere all’inizio la parola chiave scelta seguita, se è necessario, in coda dal nome del sito
  • La descrizione: ricordati di creare una descrizione convincente che abbia all’interno la parola chiave
  • Meta Keywords: una volta era fondamentale, ora no! Comunque è sempre utile valorizzarlo inserendo le due parole chiave scelte per la pagina
  • Url della pagina: fai in modo che l’url della pagina sia una parola chiave. Per parole chiave composte da più parole utilizza “-” come separatore
  • Prima testo: una volta era la panacea di tutti i mali. Mettere la parola chiave all’inizio della pagina in grassetto o in H1 e si raggiungevano ottime posizioni. Ancora continua ad avere importanza. Usala con discrezione.
  • Formattazione: cerca di inserire la parola chiave nel testo della pagina. All’inizio del primo paragrafo e un paio di volte all’interno, magari in grassetto e in corsivo. Mai ripeterla in continuazione altrimenti rischi una sovraottimizzazione.
  • Alt immagine: inserisci nel tag alt della prima immagine del sito la parola chiave

Percorsi di navigazione

E’ molto utile al motore di ricerca avere una struttura di navigazione che faciliti la lettura delle pagine e che indichi al motore di ricerca il contenuto e l’importanza che tu gli dai. Il principio è: più la tua pagina è annidata meno sarà importante per te…e se per te è meno importante perchè dovrebbe esserlo per me?

  • Menu di navigazione: create dei menu di navigazione semplici con i link alle pagine più importanti. Cercate di non creare tanti sottomenu
  • Anchor text: utilizzate le parole chiave come anchor text per i link all’interno del vostro sito. Parole chiave che vengono poi utilizzate come al punto precedente
  • Le categorie: a volte è utile creare una struttura interna di navigazione ordinata per categorie di appartenenza.
  • Evitare ripetizioni: evitate di ripetere il menu principale all’interno del footer o in altre parti del template
  • Utilizzare il title e l’alt dei link: E’ utile non solo al SEO ma soprattutto all’accessibilità del vostro sito. Inserite le parole chiave insieme ad altro testo.

Link esterni

E’ in assoluto la parte più importante. Il sostanza se riuscite a creare dei link esterni in entrata che provengano da buoni siti web, che sono semanticamente vicini a voi, avrete buone possibilità di riuscita nel raggiungere le migliori posizioni.

  • Anchor text link esterni: è fondamentale scegliere un anchor text che contenga la parola chiave utilizzata per ottimizzare la pagine di arrivo
  • Nofollow: per evitare che google vi penalizzi per eccessivo link building controllate o richiedete che il link abbia l’attributo “rel=nofollow”
  • Directory: è buona prassi cercare directory che si occupano di archiviare i siti web in base a categorie. Scegliete quella più adatta e inserite il vostro dominio. Inizierei a inserire il dominio all’interno delle directory locali (città, provincia, regione). Questo aiuta tanto il posizionamento nelle ricerche su Google Maps.

Social profile

Oramai è assodata l’importanza di essere presente su più social network e l’utilità che ne viene sia in termini di visibilità sia per l’attività SEO. Detto questo. allora:

  • Ottimizzare i link: ottimizzate i vostri link nei social media mettendo sempre l’ancor text più appropriato
  • Scegliete i più importanti: è utile, per una sorta di popolarità, essere presente all’interno dei social network più importanti. Condividete i vostri link e se questi saranno originali e utili saranno automaticamente condivisi. Tu questo aiuterà a soddisfare la formula: + link esterni + condivisione + popolarità + importanza sul tema.
  • Partecipate nei forum e blog: partecipate attivamente all’interno dei forum e dei blog. Lasciate quando questo è permesso il link non solo alla vostra home page ma anche alle pagine interne del sito.

Page Speed

Prima c’era il Page Rank oggi c’è il Page Speed. In sostanza Google ha confermato l’importanza di avere un sito web che sia veloce nel caricamento e che abbia i vari script interni ben ottimizzati.

  • Comprimere: comprimete i vari css, js utilizzando il modulo mod_gzip di apache
  • Dimensioni: impostate le dimensioni fisse di ogni immagine e cercate di utilizzare le immagine png, jpg ottimizzate per il web
  • Cache: attivate e configurate la cache impostando una data di scadenza. Questo permetterà una maggiore velocità nel caricare pagine statiche nei contenuti.
  • Server: scegliete un hosting che offra buone prestazioni nel caricamento delle pagine
  • Malware: cercate di controllare il vostro server per evitare che i plugin o altri file esterni possano infettare il vostro sito

Concludo questo post sostenendo che fare SEO è come fare la ciambella…non tutte escono con i buchi.

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Conquista Google-woman

Google womanPuò sembra strano il titolo di questo post ma continuando a leggere vi renderete conto, almeno spero che sarà così, che dopotutto non è poi così strano ciò che seguirà. Ho una mia personale convinzione su quale deve essere il corretto approccio a chi fa SEO su Google e su quali devono essere le giuste mosse per poterlo conquistare.

Ripeto! Se vi aspettate di trovare tra le righe soluzioni e tecniche nuove per raggiungere ottimi posizionamenti, a malincuore vi invito a non continuare a leggere e nello stesso tempo vi invito a ritornare di tanto in tanto…magari potrete trovare qualcosa di interessante. Se invece siete incuriositi, come penso che accadrà, ecco allora la mia personale interpretazione.

Tratta Google come se fosse una donna. Si! trattala come se fosse una donna da conquistare, come se fosse quel tipo di donna che difficilmente sarà addomesticata (Dacia Maraini) ma che conoscendola e studiandola nei suoi minimi atteggiamenti, un giorno potrai comprenderla e magari conquistarla.

Inizia, da subito, a pensare che non sei, a ragion veduta, il migliore. Non pensare che la tua bellezza esteriore sia un arma vincente. Non pensare che la tua presunta forza e convinzione siano un buon inizio. No! Inizia per prima cosa a capirti, inizia prima a capire cosa di buono tu potresti dare a Google-woman, cosa ti differenzia rispetto agli altri e quali solo realmente le tue virtù e qualità.

Non iniziare a fare come tanti fanno…i Galletti. Questa razza, convinti di poter conquistare tutte le donne possibili e immaginabili al mondo, di fronte a Google-woman avranno una batosta (penalizzazioni) che se la ricorderanno per tutta la vita e poi saranno cavoli amari a dimostrare di essere dei Pulcini.

Ascolta, ascolta, ascolta. Google-woman ti da tanto da poter ascoltare. I suoi cambiamenti di stato d’animo (nuovi algoritmi), le sue continue innovazioni, i suoi nuovi progetti. Cerca di farne parte, cerca di far parte della vita della donna da conquistare con tatto e soprattutto pian pianino, senza esagerare, senza avere la smania di fare tutto e subito. Non funziona così. Più la pressi, più ti concentri su di lei e più saranno scarse le possibilità di riuscita. Alla fin dei conti le donne voglio mantenere la loro autonomia e nessuno potrà mai toglierla del tutto.

Non concentrarti sempre su di lei, dicevamo, certa di differenziare il tuo atteggiamento. Se devi ascoltarla, fai anche in modo che lei ti ascolti (social network), mantenendo sempre la tua correttezza di espressione (semantica). Lei quando meno te lo aspetti ti osserva, cerca di capire con chi a che fare veramente (popularity).

Si sincero. Sempre lo devi essere anche quando hai fatto qualcosa che non dovevi fare, devi avere il coraggio di ammettere i tuoi errori senza trovare altri stratagemmi per nasconderli (richiesta riammissione). Se tutto questo non dovessi avere effetto, allora ignoratela proprio. Fate finta che non esista. Concentratevi su altro. Vedrete che quanto meno ve lo aspettate sarà lei a farsi viva.

Buona conquista ;-)

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