Conquista Google-woman

Google womanPuò sembra strano il titolo di questo post ma continuando a leggere vi renderete conto, almeno spero che sarà così, che dopotutto non è poi così strano ciò che seguirà. Ho una mia personale convinzione su quale deve essere il corretto approccio a chi fa SEO su Google e su quali devono essere le giuste mosse per poterlo conquistare.

Ripeto! Se vi aspettate di trovare tra le righe soluzioni e tecniche nuove per raggiungere ottimi posizionamenti, a malincuore vi invito a non continuare a leggere e nello stesso tempo vi invito a ritornare di tanto in tanto…magari potrete trovare qualcosa di interessante. Se invece siete incuriositi, come penso che accadrà, ecco allora la mia personale interpretazione.

Tratta Google come se fosse una donna. Si! trattala come se fosse una donna da conquistare, come se fosse quel tipo di donna che difficilmente sarà addomesticata (Dacia Maraini) ma che conoscendola e studiandola nei suoi minimi atteggiamenti, un giorno potrai comprenderla e magari conquistarla.

Inizia, da subito, a pensare che non sei, a ragion veduta, il migliore. Non pensare che la tua bellezza esteriore sia un arma vincente. Non pensare che la tua presunta forza e convinzione siano un buon inizio. No! Inizia per prima cosa a capirti, inizia prima a capire cosa di buono tu potresti dare a Google-woman, cosa ti differenzia rispetto agli altri e quali solo realmente le tue virtù e qualità.

Non iniziare a fare come tanti fanno…i Galletti. Questa razza, convinti di poter conquistare tutte le donne possibili e immaginabili al mondo, di fronte a Google-woman avranno una batosta (penalizzazioni) che se la ricorderanno per tutta la vita e poi saranno cavoli amari a dimostrare di essere dei Pulcini.

Ascolta, ascolta, ascolta. Google-woman ti da tanto da poter ascoltare. I suoi cambiamenti di stato d’animo (nuovi algoritmi), le sue continue innovazioni, i suoi nuovi progetti. Cerca di farne parte, cerca di far parte della vita della donna da conquistare con tatto e soprattutto pian pianino, senza esagerare, senza avere la smania di fare tutto e subito. Non funziona così. Più la pressi, più ti concentri su di lei e più saranno scarse le possibilità di riuscita. Alla fin dei conti le donne voglio mantenere la loro autonomia e nessuno potrà mai toglierla del tutto.

Non concentrarti sempre su di lei, dicevamo, certa di differenziare il tuo atteggiamento. Se devi ascoltarla, fai anche in modo che lei ti ascolti (social network), mantenendo sempre la tua correttezza di espressione (semantica). Lei quando meno te lo aspetti ti osserva, cerca di capire con chi a che fare veramente (popularity).

Si sincero. Sempre lo devi essere anche quando hai fatto qualcosa che non dovevi fare, devi avere il coraggio di ammettere i tuoi errori senza trovare altri stratagemmi per nasconderli (richiesta riammissione). Se tutto questo non dovessi avere effetto, allora ignoratela proprio. Fate finta che non esista. Concentratevi su altro. Vedrete che quanto meno ve lo aspettate sarà lei a farsi viva.

Buona conquista ;-)

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La scelta delle parole chiave per le campagne “pay per click”

Campagne pay per click AdwordsTra le varie fasi che compongono la realizzazione di una campagna pubblicitaria in modalità “pay per click”, la scelta delle parole chiave risulta essere la più importante. Le campagne pubblicitarie “pay per click” (ovvero i collegamenti sponsorizzati) sono annunci testuali che vengono visualizzati e contestualizzati nelle SERP (pagina con l’elenco dei risultati) dei motori di ricerca a seguito di query composte da parole chiave singole o composte. E’ facile pertanto intuire come debba essere minuziosa la fase di studio e raccolta al fine di raggiungere appropriatamente il pubblico di destinazione dei nostri messaggi promozionali.

Il programma pubblicitario Google Adwords è il più utilizzato sul web. La sua capacità di raggiungere il maggior numero di utenti, la possibilità di scegliere tra varie tipologie di targeting, l’integrazione con dispositivi mobile e la capillarità di fornitura degli annunci testuali su siti esterni non è paragonabile a confronto con gli altri competitor: Yahoo! Search Marketing, Bing Advertising e Miva.

Prima di suggerire tre metodi diversi per scegliere le parole chiavi da associare agli annunci è utile capire come Google Adwords, rispetto alle parole chiave specificate e associate alle campagne, determina la pubblicazione di un annuncio sulle pagine di ricerca.

Google Adwords permette di associare agli annunci parole chiave scegliendo tra diverse opzioni di corrispondenza:

  • Corrispondenza generica
  • Corrispondenza a frase
  • Corrispondenza esatta
  • Corrispondenza inversa

Corrispondenza generica

Definizione: La corrispondenza generica determina la visualizzazione dell’annuncio per ricerche con la parola chiave a prescindere dalla sequenza con cui le parole chiave vengono digitate o seguite da altre parole. Gli annunci verranno visualizzati includendo i sinonimi e i plurali.

Vantaggi: Vasto pubblico, maggiore visibilità dell’annuncio, riduzione del tempo per creare il pacchetto di parole chiavi.

Corrispondenza a frase

Definizione: La corrispondenza a frase determina la visualizzazione dell’annuncio per ricerche che includono le parole chiave nell’esatta sequenza per come vengono specificate precedute o seguite da altre parole.

Vantaggi: Pubblico mirato, ottimizzazione del budget, utente in fase di pre-acquisto.

Corrispondenza esatta

Definizione: La corrispondenza esatta determina la visualizzazione dell’annuncio per ricerche che includono esattamente la parola chiave specificata. Gli annunci non verranno visualizzati per ricerche con l’aggiunta di altre parole chiave e lettere extra.

Vantaggi: Utente in fase di acquisto, parole chiave mirate e specifiche, pubblico geolocalizzato.

Corrispondenza inversa

Definizione: La corrispondenza inversa determina la non visualizzazione dell’annuncio in presenza di parole chiave non pertinenti inclusa nella ricerca.

Vantaggi: Ricerche precise, utente mirato, potenziali alti tassi di conversione.

Quali strumenti utilizzare per ricercare le parole chiave più pertinenti e correlate all’oggetto delle campagne di collegamenti sponsorizzati?

Google Insights

Con Google Insights è possibile confrontare i volumi di ricerca per aree geografiche, categorie, intervalli di tempo e proprietà dei siti web. Uno strumento molto utile in fase di gestione della tempistica di messa on-line degli annunci pubblicitari e della localizzazione territoriale delle ricerche.

Google Keywords External Tool

Keywords tool è il servizio presente in ogni account di Google Adwords. Il servizio permette di conoscere il volume di ricerca per ciascuna parola chiave. E’ possibile ordinare i risultati in base a diversi parametri (volume di traffico, costo medio click, corrispondenza, livello di concorrenza) ed inoltre fornisce suggerimenti per parole chiavi correlate.

Opzione “ricerche correlate”

Presente all’interno dell’opzione “mostra opzione” delle classiche ricerche di Google permette di conoscere ricerche composte dalle stesse parole chiave utilizzate e da varie combinazioni con parole chiave simili tematicamente.

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Da “search engine” a “universal social engine”. Nasce la SEO ETICA.

Copertina "You" del TimesPrendendo spunto da una discussione su Facebook, nata da un post di Antonello Maresca che condivideva l’articolo “Più traffico da Facebook che da Google” apparso sul blog di Tiziano Fogliata, mi piacerebbe continuare a disquisire sull’argomento in questo post.

Lunedì il San Francisco Chronicle in un articolo dichiarava che Facebook sta superando Google come primo “referrer” (fonte dalla quale un utente viene a conoscenza di una pagina web) per alcuni portali web di assoluto blasone. La notizia ha fatto presto il giro del mondo ed è stata ripresa da importanti blog internazionali e italiani del settore. Su questo argomento molti utenti stanno discutendo utilizzando le varie piattaforme sociali.

C’è chi finalmente vede il lento ma costante decremento del monopolio di Google nel generare traffico a favore di Facebook e Twitter. C’è chi invece crede che la potenza di Google basata sul suo algoritmo e sulla quantità di contenuti indicizzati non potrà essere scalfita e che resterà, non si sa fin quando, la principale sorgente di traffico. Nel frattempo Bing e Yahoo! arrancano, cercando di non restare estromessi da questa competizione sull’accesso ai contenuti digitali.

E’ assodato oramai che il “search” sta vivendo un periodo piuttosto movimentato. Le tante novità che Google sta rilasciando negli ultimi mesi non hanno eguali finora. Dopo la notizia dell’integrazione dei risultati di ricerca di tweet e post provenienti dai social network, la lotta senza limiti alla vendita di link, la messa online del servizio Buzz (social network legato alla casella di posta Gmail) e tante altre piccole nuove funzione mostrano, indiscutibilmente, la volontà di ampliare i criteri per la classificazione delle informazioni lavorando non solo sul miglioramento del suo algoritmo ma specialmente sul potenziamento qualitativo dei propri risultati di ricerca e sulla raccolta di informazioni in tempo reale.

Se fino ad ieri la link popularity proveniente da siti “trust” (siti di fiducia mai macchiati da attività di spam e riconosciuti globalmente come fonti attendibili ) era considerata uno dei criteri più importanti per definire la posizione nelle SERP (pagine dei risultati di ricerca) adesso c’è nell’aria la percezione che siano gli utenti e la loro forza virale di condivisione a definire le nuove regole di classificazione. Questo passaggio di consegne è in corso e probabilmente non avrà efficacia nel breve tempo.

Contemporaneamente i social network e i micro-blogging, crescono e maturano. Gli utenti iniziano ad usare i nuovi “media” digitali (passaggio da social network a social media) di comunicazione in maniera più cosciente e con maggiore consapevolezza del mezzo. Discutono, condividono, leggono. In una sorta di agorà virtuale, il pensiero e le convinzioni vengono globalmente messe in relazione e da cui ognuno può liberamente trarre le sue deduzioni, ampliando la propria conoscenza e ritrovandosi socialmente come parte attiva della comunicazione.

Se i motori di ricerca cercano di diventare “social”, i social network cercano di diventare “social engine”. Facebook, con i suoi 400.000 milioni di utenti che condividono link e informazioni in maniera virale, con la messa online della nuova veste grafica ha volutamente messo in evidenza la sua funzione di ricerca spostandola dal lato destro del template ad una posizione più centrale.
Inoltre, ha aperto la ricerca non solo ai post degli amici o degli amici di amici ma anche ai post globali, riprendendo lo spirito libero della “public line” di Twitter.

In sostanza il principio è sempre lo stesso ma visto in una nuova ottica e prospettiva. In parole povere: se il tuo contenuto è condiviso da tanti utenti vorrà dire che il tuo contenuto è attendibile. Pertanto il tuo contenuto diventa ”social trust”. Ecco il passaggio essenziale, il cambio di rotta. Non è più un link pubblicato su una pagina a definire la tua qualità ma è la accettazione sociale di utilità dell’informazione presente nel link, esso che sia una pagina testuale, un video o un’immagine.

La semplice condivisione del link sui social network non indica, però, per quali parole chiavi questo contenuto verrà ricercato e soprattutto la ricerca effettuata non potrà, senza appoggiarsi a pagine di buoni contenuti, avere un risultato chiaro ed attendibile affinché venga condiviso nei “social media”. Per questi motivi, il fattore di ottimizzazione della pagine continuerà a rimanere un elemento fondamentale. Rispetto al passato sta contestualmente evolvendo il modo di fare SEO. I fattori on-page resteranno imporanti ma autementarro fortemente i fattori off-page con valore “sociale”. Il contenuto resterà prioritario ma cambierà la sua funzione.

Non più blog connessi tra di loro per creare matrici di link infinite, articoli pubblicati senza alcuna originalità, testi grammaticalmente sbagliati, contenuti duplicati presi da fonti esterne. Il SEO si evolverà e dovendosi confrontare con persone con gusti e preferenze diverse attivamente presenti in rete, si svestirà di tutto ciò che è stato e indosserà un nuovo abito. Ecco nascere la SEO ETICA. Perché in un mondo digitale fatto di persone che si incontrano sarà l’etica e la correttezza a fare la vera differenza.

Stiamo vivendo una nuova evoluzione della comunicazione digitale, nuovi scenari si apriranno con nuove modalità di interazione.

Assisteremo al passaggio da “search engine” a “social search engine” ? Vedremo la nascita di una nuova modalità di ricerca basata sul “universal social engine”? Il SEO non sarà solo search engine optimization ma si trasfomerà in social ethic optimization?

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