Ogni fine anno Google fornisce l’elenco dei termini più ricercati suddivisi per interessi, argomenti, opinioni. Il 2009 è stato l’anno dei termini legati ai social network a testimonianza del grande interesse mostrato verso queste nuove forme di comunicazione e socializzazione.
Qui potete accedere alla pagina ufficiale di Google Zeitgeist 2009 per l’Italia e trovare l’elenco completo dei termini. Qui, invece, alla pagina ufficiale di Google Zeitgeist 2009 a livello globale.
Nel frattempo ecco l’elenco completo delle parole più cercate in assoluto
1. facebook
2. youtube
3. libero
4. roma
5. meteo
6. giochi
7. yahoo
8. netlog
9. msn
10. wikipedia
Dalla continua ricerca di soluzioni innovative nella raccolta di contenuti e informazioni aggiornate e provenienti da siti web che si basano sul principio del real-time, del mobile search e del social search, Google ha ritenuto opportuno valutare di inserire all’interno dei risultati di ricerca i twittes live, ipost dei blog, le news e i commenti provenienti dai siti che basano la loro esistenza sul principio del real-time e sulla condivisione delle informazioni e delle conoscenze attraverso piattaforme di micro-blogging.
Questa tendenza di creare dei risultati di ricerca legati sempre di più al flusso dinamico dei contenuti in tempo reale, è già presente tra le opzioni che vengono messe a disposizione degli utenti e che è possibile visualizzare premendo il link “mostra opzioni”.
Il principio del Real Time Search di Google va oltre l’opzione già presente perché mostra le ultime notizie del momento mentre queste avvengono nella vita reale integrandole direttamente nei risultati di ricerca organici e dando risposte immediate a domande come “cosa sta accadendo ora?”, “cosa sta accadendo nelle vicinanze?”.
Il video mostra le nuove funzionalità come appariranno all’interno dei risultati di ricerca:
Le nuove caratteristiche saranno messe in produzione, ancora sono in fase di test, nei prossimi giorni e sarà disponibile solo per la lingua inglese. Nel frattempo è possibile vedere i risultati del nuovo servizio di Real Time Search accedendo alla pagine di Google Trends e facendo clic su uno degli argomenti presenti nella lista “hot topics”.
Il mondo dell’informazione su internet negli ultimi anni è radicalmente cambiato. Google, come è sempre accaduto, cerca di apprendere dai propri concorrenti indiretti ( ora si chiamano Facebook, Twitter, FriendFeed) e applica il loro modus operandi per potenziare le sue funzioni di ricerca.
Ma questa volta la vera novità risiede nel scelta di integrare piuttosto che acquisire o contrastare. Google si rende conto che pur migliorando il suo algoritmo e i server che lo eseguono non potrà essere così veloce nell’indicizzare le pagine e visualizzare contenuti aggiornati, rispetto ad un post istantaneo e ad una comunicazione che avviene in “tempo reale“. Strano a dirsi ma Google per la prima volta non vuole combattere lanciando un nuovo servizio o facendo acquisizioni aziendali (YouTube insegna) bensì integrando le informazioni nei suoi risultati di ricerca.
Sta sempre di più prendendo piede l’ipotesi secondo cui Google è destinato a diventare un motore di risposta immediato a seguito di precise domande, mostrando ciò che accade nello stesso istante in cui accadono. Questa novità apre un nuovo modo di comunicare sul web, un nuovo approccio alla comunicazione istantanea e sarà oggetto di tanti studi di chi si occupa di SEO per capire come poter utilizzare questo nuovo servizio per creare visibilità verso i propri progetti.
Nel 1998 venne lanciato sul web un motore di ricerca che avrebbe rivoluzionato il modo di utilizzare internet. Nasceva Google. Un motore di ricerca nuovo, un’idea nata da due studenti di Stanford, un modo di archiviare e catalogare le pagine web in modo intelligente per renderle accessibili a tutti, un sito web che nessuno poteva mai pensato diventasse un colosso economico mondiale.
Google ha modificato il modo di intendere il web, ha cambiato le strategie di marketing, ha trasformato il web rendendolo migliore, ha permesso a molti di essere presenti e di poter avere una propria identità virtuale. Un video che racconta la storia del colosso di Mountain View fino ad oggi. Riusciranno altri, in futuro, a fare meglio di Google? Ad oggi la risposta, al momento, è no.